Come si racconta un mondo che non esiste più?
Un mondo dove la Sirenetta Ariel si muove su fondali di plastica, dove Tarzan deve fare a meno della Giungla, dove la foresta non protegge più Robin Hood e Zanna Bianca si sposta nel deserto?
Da questi presupposti nasce Quello che c’era una volta, un volume concepito e illustrato da Rebigo con la collaborazione tecnico-scientifica di Francesco Martinelli, divulgatore scientifico. 

Ventitré storie che conosciamo tutti, da Pinocchio a La Sirenetta passando per Moby Dick e Il Libro della Giungla, rivisitate in chiave moderna per scoprire che, se fossero nate in un futuro non troppo distante, non sarebbero poi così memorabili.

Questo progetto nasce dalla volontà di smontare le sicurezze acquisite all'interno di storie ascoltate e immaginate migliaia di volte, per ricreare nuove immagini che raccontano una storia molto più vicina ai giorni nostri. Una produzione tragi-comica che punta tutto sulla sostenibilità e sul futuro del nostro pianeta.
Il libro

Il volume è diviso in 4 capitoli:

1. Deforestazione
2. Inquinamento da plastica
3. Riscaldamento globale
4. Urbanizzazione

Ogni capitolo contiene sei storie rivisitate, una illustrazione per ogni storia. Alla fine di ogni capitolo sono presenti delle infografiche: una sintesi visiva di informazioni scientifiche complesse, così da fornire degli input ai lettori che, se vorranno, potranno approfondire grazie anche ai link messi nella sitografia in coda al volume.
Formato chiuso A5
96 pagine interne + copertina
Stampa in bicromia

All'interno del volume c'è una sorpresa: l'inserimento di quartini di formato A6, che interagiscono con le immagini, rendendole interattive e svelando di volta in volta dettagli che diventano parte di una vera e propria linea parallela di racconto nel racconto.

La stampa

Per un'autoproduzione che ha come punto focale la sostenibilità, abbiamo scelto di puntare su Tipografia Ecologica KC, la prima tipografia ecologica in Liguria, la prima certificata Eco-print in Europa. 

Assieme a loro abbiamo scelto di stampare il volume su Favini Crush Mais, una carta dalla pregevole sensazione tattile oltre che bella da vedere, certificata FSC ottenuta dallo scarto di lavorazione agroalimentare del mais.

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